Non fatelo… su Facebook

NON FATELO…

Post su Facebook del 15 agosto 2016 da Torino
con relativi commenti

Ho impiegato un bel po’ a comprenderlo, ma ora ho capito e vi posso dire: non fatelo!
Ho capito che le pagine FB sono pericolose. Sono pericolose per i rapporti umani. Tutti noi abbiamo vite burrascose alle spalle, ferite, delusioni, amarezze. Tutti noi abbiamo fatto fatiche inimmaginabili a chiunque. Tutti noi siamo diventati più duri, più attenti, più arroccati e difesi. Ma nelle nostre pagine FB mostriamo foto stupende di noi stessi, i nostri ricordi più belli, emozioni gioiose, eventi delicati. Mostriamo i nostri amori (umani o animali), le nostre speranze, i nostri sogni. Sulle nostre pagine combattiamo per il mondo, per la pace, per le ingiustizie. Sulle nostre pagine costruiamo l’esistenza perfetta.
È giusto. È comprensibile. È umano.
A tutti noi fa piacere vedere che le nostre pagine e i nostri spot si riempiono di “Mi piace”, con cuoricini e sorrisi. Meglio se sono condivisi! Allora è un trionfo!
Ma guai a bucare questa bolla di sapone con uno spillo. Guai a perturbare questo mondo magico fatto di immagini fatate.
Io ci ho provato, più di una volta, all’inizio inconsapevolmente. Ci sono post che mi danno da pensare e dunque ho cercato di “interagire” con chi lo aveva scritto, per indurlo ad una discussione.
Non lo avessi mai fatto. Le reazioni sono state tutte uguali. Hanno reagito tutti allo stesso modo. Che io facessi una semplice battuta dissonante o che criticassi un apostrofo o che mi permettessi di esprimere un parere contrario… La reazione è stata la medesima.
persona che si arrabbia su facebookSubito, il proprietario della pagina si è preoccupato di arginare la mia intromissione, rispondendo un po’ per le rime a quello che veniva evidentemente visto come un attacco. E si è messo sulle difensive. Se non proseguivo, tutto tornava “normale”. Se insistevo, il proprietario – non importa se amico/a di vecchia data o no – reagiva mostrando “sorpresa” per il mio modo di agire. Dopodiché, se insistevo ancora, si arrivava al battibecco, all’alterco e all’espulsione dal post (e in qualche caso dalla propria pagina).
All’inizio, lo ripeto, ero inconsapevole di stare provocando un’onda di dolore. Ma poi, quando la cosa si è ripetuta diverse volte, con lo stesso copione, ho provato a farlo di proposito, per vedere se la mia teoria era giusta. E infatti è avvenuto, tutto uguale: argine, sorpresa, contraddittorio, battibecco …
Nessuno, mai, che abbia cercato di “comprendere” ciò che stavo dicendo. Nessuno! Neanche chi mi conosce da decenni.

non mi piace
Questo vuol dire che su FB noi non vogliamo essere criticati, in nessun modo. Ci ha pensato già la nostra vita a mostrarci le sue (e nostre) fragilità e brutture. Ma su FB, ah no ! Qui non si accettano battute sarcastiche, inviti alla riflessione più profonda delle cose, né cambi di prospettiva. Su FB, sulle nostre pagine, non vogliamo essere turbati o disturbati dalle nostre…. come posso chiamarle?
Sicurezze sognate?
Ecco, allora non fatelo… non fate come me. Non vi mettete sempre e comunque in discussione, anche su FB, e non perturbate i sogni degli altri. Ne ricevereste solo pedate in faccia e “perdereste” un sacco di amici.
Sognare è importante. Dicono che i sogni servano per interiorizzare e memorizzare la realtà. E si sa, durante la fase dei sogni, chi dorme non va disturbato.
Personalmente non mi intrometterò più in nessun post. Non vi inquieterò più. E per quanto riguarda me… beh… scrivetemi quello che volete. Io non sto sognando.

Pino De Renzi

L’articolo ha suscitato numerose reazioni con post di commenti, ai quali ho risposto puntualmente. Ne è emersa una discussione a mio giudizio interessante, che riporto integralmente nel documento pdf.

 

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